About Kintsugi Ž a Garlenda

The Exhibition

Kintsugi = repair with gold. A fascinating Japanese technique that consists in restoring with gold, silver and platinum porcelain objects that have broken, then gather the fragments giving it a new look through reconstructed graphic lines. Each repaired piece is unique and unrepeatable due to the randomness of the entity of the crack with which it can shatter and the irregular decorations that are formed by rejoining the edges, traumatically separated, with the metal. After the break, new life is given with precious lines to the object that becomes even more precious. For us Westerners, be ashamed to exhibit in our environments a broken and then repaired object, It 'a new opportunity, linked to the propensity today to reuse and recycle, upcycle, giving another chance of life or a new function .

The Kintsugi teaches that from a wound can be born an even more peculiar form and history, both aesthetically and inwardly.

Almost always the rupture has a negative meaning for us of pain, shame, guilt and failure. For the Japanese, however, every story, even the most troubled, is the origin of beauty and each scar can proudly be worn as an acquired preciousness. Pain can and is experienced in all its entirety. What fascinates is the beginning of a new life due to the break itself. Overcoming adversity and becoming stronger than one's own experience is an important, highly creative step.

The collective cultural association ZEROVOLUME proposes "About Kintsugi" in homage to Japan, host country of the 33rd International Meeting FIAT 500 of Garlenda, an artistic festival full of interpretations on the theme. Our collective has many souls in it. In this exhibition, set up in the newly restored rooms of the Costa del Carretto Castle of Garlenda, from Friday 1 July to Sunday 3 from 11.00 to 23.00, will propose works that tell gestures and thoughts that can repair, mend those fractures intimate or extended socially that they have grasped our era. Inattention towards oneself, towards others.

Kintsugi Ž= riparare con l'oro. Un'affascinante tecnica giapponese che consiste nel ripristinare con oro, argento e platino degli oggetti in porcellana che si sono rotti, per poi riunirne i frammenti dandogli un aspetto nuovo attraverso linee grafiche ricostruite. Ogni pezzo riparato è unico ed irripetibile per via della casualità dell'entità della crepa con cui può frantumarsi e delle irregolari decorazioni che si formano ricongiungendo i lembi, traumaticamente separati, con il metallo. Dopo la rottura si dà nuova vita con le preziose linee all'oggetto che diventa ancora più pregiato. Per noi occidentali, portati a vergognarci di esporre nei nostri ambienti un oggetto rotto e poi riparato, E' una nuova occasione, legata alla propensione odierna al riutilizzo e al riciclo, all'upcycle, dando un'altra possibilità di vita o una nuova funzione.

Il Kintsugi insegna che da una ferita possono nascere una forma e una storia ancora più peculiari, sia esteticamente che interiormente.

Quasi sempre la rottura ha per noi un'accezione negativa di dolore, vergogna, senso di colpa e fallimento. Per i giapponesi, invece, ogni storia, anche la più travagliata, è origine di bellezza e ogni cicatrice può orgogliosamente essere indossata come una preziosità acquisita. Il dolore può e viene vissuto in tutta la sua interezza. Quello che affascina è l'inizio di una nuova vita dovuta alla rottura stessa. Superare le avversità e diventare più forti rispetto al proprio vissuto è un passo importante, altamente creativo.

L'associazione culturale Collettivo ZEROVOLUME propone "About Kintsugi" in omaggio al Giappone, paese ospite del 33° International Meeting FIAT 500 di Garlenda, una rassegna artistica ricca di interpretazioni sul tema. Il nostro collettivo ha in sé molte anime. In questa esposizione, allestita nelle sale appena restaurate del Castello Costa del Carretto di Garlenda, da venerdì 1° luglio a domenica 3 dalle ore 11.00 alle 23.00, proporrà  opere che raccontino gesti e pensieri che sappiano riparare, rammendare quelle fratture intime o estese socialmente che hanno colto la nostra epoca. Disattenzione verso se stessi, verso gli altri.